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Ritratti di Sincerità: L’Autenticità di Anna Battanello


Benvenuta su Victoria’s Grace, Anna! Siamo felici di averti con noi. Per iniziare, raccontaci: chi è Anna Battanello, al di là delle foto e dei social?

Una ragazza che nella sua semplicità è tutto fuor che semplice, sempre energica, estroversa ma allo stesso tempo anche un po’ timida.

Come hai iniziato a fare la fotomodella?

In realtà non mi reputo fotomodella, non è un lavoro per me ma qualcosa che mi rende felice, un modo per evadere dalla mia normalità perché prima di questo io sono studentessa all’università.

Come descriveresti la tua personalità in tre parole, e perché ?

Contagiosa, Spumeggiante e peperina.

Ho un carattere molto particolare, un po’ bipolare… passo dall’essere la persona più esaltata del mondo ad essere apatica in un arco temporale di mezzo secondo… sin da quando ero piccina.

Hai avuto modo di collaborare con il fotografo Mirko Zuccarello, ci puoi raccontare com’è stato lavorare con lui ?

d e v a s t a n t e… bravissimo veramente, ma anche alice (sua moglie). Esperienza che si ripeterà a breve si spera ma no spoiler.




Cosa cerchi di trasmettere con le tue espressioni nei ritratti?

Chi sono realmente e cosa provo in quel momento.

Che rapporto hai con la fotocamera: ti senti naturale o ti serve tempo per scioglierti?

Assolutamente mi viene naturale anzi più gente ho attorno più mi sento a mio agio… sul set sono forse un po’ troppo spumeggiante , mi piace instaurare un rapporto anche di dialogo con il fotografo/a, si lavora meglio così.

C'è qualche genere fotografico che preferisci essere scattata e uno che non faresti mai?

Genere preferito assolutamente ritratto. Genere che non scatterei mai il nudo in tutte le sue sfaccettature, non è nel mio stile, non mi si addice.

Cosa studi all’@unipd (Università di Padova)?

studio relazioni internazionali, sono prossima alla laurea si spera!

Tra qualche anno ti vedi ancora come modella, o sogni di intraprendere un percorso diverso?

Chi lo sa? vedremo se il mio destino è già stato scritto oppure ancora no.


Editoriale fotografico di Mirko Zuccarello












































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